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Notizie tratte da “Ò una storia” pubblicato nel 2005 a cura del Gruppo di Ricerca della Scuola

 

Nel 1910 il Sindaco di Fasano Giambattista Colucci avverte l’esigenza di riunire in un unico istituto gli scolari che frequentano le scuole pubbliche ormai gratuite ma sparse in locali privati e fatiscenti del centro urbano e delle borgate.

Negli anni successivi le amministrazioni comunali che si succedono ipotizzano un adattamento dell’ex convento delle Teresiane ma considerano anche l’idea di costruire un edificio nuovo, in Largo Fogge come suggerisce l’autorevole ingegner Messeni di Bari, progettista del teatro Petruzzelli, oppure in una zona meno periferica.

Intanto la sede centrale delle sezioni dislocate è collocata sul Corso Vittorio Emanuele, presso l’ex convento dei Minori Osservanti, l’attuale Laboratorio Urbano.

Si aspetterà la fine della Grande Guerra perché il sogno del Sindaco Colucci diventi realtà.

Nel 1919 il Comune di Fasano acquista il suolo in Largo Fogge dalla famiglia Telesio. Il progetto è redatto dall’ingegner Salvatore Ambrosi nel rispetto dei dati forniti dalle autorità scolastiche del Ministero della Pubblica Istruzione e del Genio Civile.

Nel 1923 la ditta appaltatrice Mastrodonato avvia i lavori di costruzione dell’edificio e li completa nel 1925 ma, a causa di alcuni difetti del solaio riscontrati in sede di collaudo, diventa “agibile” solo nell’autunno del 1927.

Tutta l’area delle Fogge viene trasformata in quegli anni: Il Parco delle Rimembranze nasce con la nostra scuola. Al centro del parco, progettato dall’ingegner Signorile Bianchi, viene collocato il monumento al milite ignoto, opera dello scultore Mario Sabatelli di Bari, che guarda l’antico borgo dal quale arrivano i bambini che attraversano i viali alberati per arrivare a scuola; grazie a questo percorso, l’edificio non risulta “decentrato” o “troppo distante dal centro abitato” così come avevano temuto i sostenitori dei progetti alternativi.

L’idea si è rivelata lungimirante, il paese si è ingrandito e oggi l’edificio scolastico, dedicato a Collodi nel 2001, risulta perfettamente integrato nel centro urbano; ma rivive un sogno: quello di collegare parco e scuola in un unico spazio, in un’isola felice, inclusiva, fruibile per tutti i bambini della città.

 

 

foto scuola

 

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